DECRETO ANTINCENDIO ASILI NIDO

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Sono passati poco più di 3 anni dall’entrata in vigore del DPR 151/2011, il decreto che elenca le attività soggette ai controlli periodici dei Vigili del Fuoco. In tale decreto erano state inserite attività che, prima dell’entrata in vigore, non erano soggette ai controlli tra cui gli Asili Nido. Non essendoci decreti antincendio relativi a tali attività, per tre anni è stato difficile capire come e in che sostanza gli asili nido dovessero adattarsi per essere adeguati ai fini antincendio. A fine settembre 2014, finalmente, è entrato in vigore il DM 16/07/2014 che sancisce i criteri di conformità antincendio per la costruzione, l’adeguamento e la gestione degli asili nido.

Inanzitutto occorre precisare una cosa. Per Asilo Nido non è da intendersi solo la tipologia di struttura che riporta per l’appunto il nome “asilo nido” ma anche tutte le altre “unità di offerta didattica per i bambini dai 3 ai 36 mesi”, in particolare:

– Asili Nido così come tutti li conosciamo,
– Nidi inglobati in Scuole dell’Infanzia
– Centri Primi Infanzia
– Sezioni primavera delle Scuole dell’Infanzia

Occorre poi precisare che il DM 16/07/2014 prevede adeguamenti antincendio esclusivamente per gli asili nido, così come definiti sopra, con oltre 30 persone presenti contemporaneamente. Per gli asili nido con compresenza non superiore ai 30, non si applica il DM 16/07/2014 ma continua a trovare applicazione il DM 10/03/1998 “criteri generali di sicurezza antincendio” così come si è sempre fatto per tutte le attività non soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.

Con “30 persone presenti contemporaneamente” si intende non solo il numero di bambini presenti, ma anche il personale operante all’interno della struttura. Si parla di presenza contemporanea, quindi per molti asili nido può essere difficile stabilire a priori se si rientra nel campo di applicazione del DM 16/07/2014, soprattutto se si ha un numero di bambini iscritti vicino alla quota dei 30. Occorre pertanto basarsi sul fattore di contemporaneità, vale a dire quanti bambini, tra quelli iscritti ufficialmente, sono presenti solo la mattina, quanti solo il pomeriggio. Può capitare quindi che un asilo nido con 32 bambini iscritti possa non essere soggetto al DM 16/07/2014 poiché il numero di bambini presente contemporaneamente, sommato al personale, è sempre inferiore al limite.

Vediamo ora cosa prevede il decreto antincendio asili nido, in particolare le novità a cui tutte le strutture soggette vanno incontro.

. Formazione Addetti antincendio: Per tutto il personale operante in un asilo nido (educatori, eventuale personale di cucina e personale ausiliario) dovrà essere erogata la formazione antincendio in classe di rischio MEDIO (corso teorico/pratico di 8 ore)
. Per almeno una quota parte di 4 persone per ogni 50 bambini iscritti, oltre al corso a rischio MEDIO, dovrà anche essere svolto l’esame di idoneità tecnica al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco;
. Tutti gli asili nido soggetti devono presentare al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco il progetto antincendio ai fini dell’ottenimento del parere di conformità per la presentazione poi della S.C.I.A. Antincendio con tutti gli allegati necessari come previsto dal DPR 151/2011.

Opportuno spendere due parole sul significato della dicitura “quota parte di 4 persone ogni 50 bambini”. Ribadendo che stiamo parlando di un decreto a cui sono soggetti gli asili nido con più di 30 persone presenti, vuol dire che se un asilo ha un numero di presenti superiore alle 30 unità, ma inferiore alle 50, almeno 4 operatori presenti devono conseguire l’attestato di idoneità tecnica. Se la quota invece è superiore ai 50 ma inferiore a 100, la quota parte diventa di almeno 8 operatori, e così via.

Il decreto poi indica una serie di adeguamenti impiantistici e strutturali da mettere in atto entro il 2021 secondo modalità che sono comunque a discrezione dei Comandi Provinciali. Ne elenchiamo solo alcuni tra i più significativi:

– Obbligo di compartimentazione dei locali degli asili nido rispetto ad attività adiacenti non pertinenti;
– In caso di asili nido siti in condomini o altre stutture promiscue, l’accesso agli asili nido deve essere indipendente e non può essere in comune con quello delle altre attività (fanno eccezione le scuole delle infanzia)
– in presenza di cucina, questa deve essere compartimentata rispetto agli altri locali della scuola anche se la portata termica della cucina non supera i 35 kW;
– occorre installare lampade di segnalazione in emergenza SA (Sempre Accesa) in tutti i locali a cui hanno accesso i bambini;
– va installato un impianto di allarme incendio che deve essere sia ottico, sia acustico;
– nessun locale interrato o seminterrato potrà più essere utilizzato per le attività di asilo nido,
– occorre la presenza di un numero adeguato di estintori e di almeno un naspo per ogni struttura;

quelli elencati sono solo alcuni degli adeguamenti previsti dal DM 16/07/2014. Tali adeguamenti valgono sia per gli asili nido di nuova costruzione, sia per per quelli esistenti.

M.C.

ALLEGATI:
DM 16/07/2014

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