Prevenzione e controllo della Legionellosi in Lombardia

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Legionella (malattia e vie di trasmissione)

La Legionella è un microrganismo ubiquitario, frequentemente presente in ambienti umidi e facile alla moltiplicazione in presenza di condizioni piuttosto ricorrenti: ristagni d’acqua, formazione di sedimento, temperature comprese tra i +35°C e i +45°C, condizioni riscontrabili negli impianti di acqua calda sanitaria.
La legionellosi è una malattia infettiva grave e a letalità elevata che si può manifestare in forma di polmonite. La trasmissione avviene per via aerea, mediante inalazione di acqua aeresolizzata contenente i batteri. Le più frequenti modalità di contagio sono costituite dall’esposizione ad aria condizionata in ambienti confinati o a vapori durante bagno o doccia. Il rischio di acquisizione della malattia è tuttavia principalmente correlato alla suscettibilità individuale del soggetto esposto (età avanzata, presenza di malattie croniche, immunodeficienza, …) ed al grado di intensità all’esposizione.

Prevenzione e controllo del rischio da esposizione a Legionella

Le strutture e gli impianti maggiormente a rischio sono: strutture socio-sanitarie o socio-assistenziali di tipo residenziale, strutture turistico-ricreative (alberghi, piscine, palestre, …), strutture ed ambienti di vita collettiva ed ambienti di lavoro con particolare riguardo agli ambienti condizionati/umidificati.
La prevenzione delle infezioni da Legionella si basa essenzialmente su un attivo controllo e corretta manutenzione degli impianti dell’acqua sanitaria e di condizionamento dell’aria.
In particolare, secondo la normativa vigente, ogni struttura turistico-ricettiva deve individuare una persona responsabile per l’identificazione e la valutazione del rischio potenziale di infezione che comprenda l’importanza della prevenzione e dell’applicazione delle misure di controllo.
L’analisi del rischio deve essere effettuata regolarmente (almeno ogni due anni) e ogni volta ci sia motivo di pensare che la situazione si sia modificata.

In base ai risultati complessivi dell’analisi del rischio, è necessario:

–  predisporre, con l’ausilio di personale tecnico qualificato, un documento che riporti i protocolli per il controllo e la manutenzione degli impianti dell’acqua sanitaria e di condizionamento dell’aria, in cui dovranno essere esaminate le caratteristiche principali degli impianti stessi, i punti critici ove possa verificarsi la moltiplicazione batterica, gli interventi routinari di manutenzione, le procedure di sanificazione, il piano delle analisi per la ricerca di Legionella;

– predisporre un registro per la documentazione degli interventi di manutenzione, ordinari e straordinari, sugli impianti idrici e di climatizzazione;

– effettuare, almeno annualmente, campionamenti dalla rete idrica sanitaria e dall’impianto di condizionamento. Il numero dei campionamenti dovrà essere rappresentativo di tutto l’impianto sia per l’impianto di condizionamento che per la rete idrica sanitaria e in particolare per quest’ultima tale numero non dovrà essere inferiore a sei.

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