Coltivazione con metodo aeroponico

 

La coltivazione con metodo Aeroponico è l’ultimo ritrovato tra le coltivazioni in serra. Fa parte delle coltivazioni fuori suolo, in particolare è il processo di sviluppo in serra di piante senza l’utilizzo di terra o di qualsiasi altro aggregato di sostegno, quindi non viene utilizzato alcun tipo di substrato: le radici non sono immerse in alcun tipo di materiale ma sono sospese in aria.

Le piante sono sostenute artificialmente da un pannello in PVC e da una canaletta che, oltre a sostenere pannello e pianta, isola la radice dall’ambiente esterno. L’unico elemento che entra in contatto con la radice è la soluzione nutritiva che è una miscela di acqua e fertilizzanti dosati in quantità controllate da un sistema elettronico. La soluzione nutritiva che non è trattenuta dalle radici viene recuperata e rimessa in circolo, opportunamente miscelata, per ritornare alle radici con le giuste concentrazioni di fertilizzanti: ciò permette un notevole risparmio di acqua.

L’obiettivo dell’aeroponica è l’ottenimento di condizioni che incrementino sviluppo, salute, fioritura e fruttificazione della pianta attraverso la coltivazione in serra e l’uso di soluzioni ricche di nutrienti spruzzate sulle radici nude. L’ambiente chiuso, combinato con l’assenza di terreno, permette inoltre di annullare l’esposizione delle piante ad agenti infestanti e patogeni facilitando ulteriormente il loro sviluppo. Notevole è anche il livello di ossigenazione dell’apparato radicale che questa tecnica permette.

Questa tecnologia permette di coltivare piante orticole, floricole, frutticole e ornamentali. Va però ricordato che risulta piuttosto complesso il suo impiego per le colture tradizionalmente estensive (grano, mais, ecc.) o di colture di piante che richiedono un notevole sviluppo vegetativo.

I vantaggi del Sistema Aeroponico sono:

incremento della produttività: il controllo elettronico permette un costante monitoraggio dei parametri vitali delle piante consentendo una maggiore efficienza di produzione. Inoltre l’assenza di substrato riduce enormemente la possibilità di proliferazione delle malattie batteriche e fungine della radice.

Qualità del prodotto: l’assenza di ogni tipo di substrato e la posizione sopraelevata dei supporti permette di ottenere piante praticamente pulite. La gestione dei parametri nutritivi consente una crescita dei prodotti assolutamente controllata, calibrata e regolare ottenendo risultati ottimali e uniformi.

Assenza di substrato: mancando ogni tipo di substrato l’investimento dell’Aeroponica è solo quello iniziale, che in seguito deve essere integrato solo con gli elementi nutritivi. Inoltre non è necessario alcun tipo di smaltimento, in quanto non viene utilizzato materiale di consumo (es. substrato a perdere).

                   –  Minor utilizzo di pesticidi per la mancanza di substrato, veicolo di malattie.

                   – Risparmio di energia e possibilità di autoalimentarsi grazie all’utilizzo del fotovoltaico.

                   –  Minor utilizzo di acqua e fertilizzanti perché, grazie al ciclo chiuso, non sono a perdere ma rimessi in circolo.

                   –  Nessun inquinamento di falde acquifere perché gli elementi chimici rimangono all’interno dell’impianto grazie al ciclo chiuso.

Di contro l’aeroponica è difficile da realizzare in forma semplificata ed economica e richiede un investimento iniziale consistente in attrezzature e formazione del personale.

FONTI

http://www.giardinaggioindoor.it/

http://www.biospaces.it/

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