Etichettatura facoltativa per le carni bovine

La normativa sull’etichettatura bovina (Regolamento CE n. 1760/2000 e successivo Regolamento applicativo n. 1825/2002) oltre a definire un sistema comunitario di informazioni obbligatorie minime prevede la possibilità di indicare sull’etichetta informazioni facoltative inerenti la macellazione, l’allevamento e altre ritenute utili per il consumatore. In questo caso l’operatore deve predisporre un disciplinare apposito da sottoporre all’approvazione del proprio stato membro.

Tale disciplinare identificato con un codice del tipo IT000ET deve essere indicato in etichetta.

Il disciplinare dell’etichettatura facoltativa indica: (art 16 Reg. CE 1760/2000)

– le informazioni da indicare sull’etichettatura,

– le misure da adottare per garantire la veridicità delle informazioni,

– il sistema di controllo che sarà applicato in tutte le fasi della produzione e della vendita, inclusi i controlli da effettuarsi ad opera di un organismo indipendente riconosciuto dall’autorità competente e designato dall’operatore o dall’organizzazione; tali organismi devono corrispondere ai criteri stabili nella norma europea EN/45011,

 – nel caso di un’organizzazione, le misure da adottare nei confronti dei membri che violino il disciplinare.

Il D.M. del 30/08/2000 (Indicazioni e modalità applicative del Regolamento CE n. 1760/2000 sull’etichettatura obbligatoria e su quella facoltativa delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine) all’art.12 dispone che:

“L’etichetta apposta sulle confezioni di carne bovina, su base volontaria, oltre alle informazioni obbligatorie (numero che identifica l’animale o il lotto di animali; paese e numero approvazione impianto di macellazione; paese e numero di approvazione laboratorio di sezionamento; paese di nascita; paese/i di ingrasso) contiene ulteriori indicazioni facoltative sull’animale e sulle relative carni. In particolare dette informazioni facoltative possono riguardare:

Macellazione:

– Sede del macello e del laboratorio di sezionamento

– età dell’animale macellato

– data di macellazione e/o preparazione delle carni

– periodo frollatura, ecc.

Allevamento:

– denominazione azienda di nascita e/o di allevamento

– sistema di allevamento

– metodo d’ingrasso

– alimentazione degli animali; ecc.

Animale:

– razza o tipo genetico

– categoria; ecc.

Eventuali altre informazioni contenute nel disciplinare approvato dal Ministero delle politiche agricole e forestali”.

Qualora risulti che un operatore o un’organizzazione non abbiano rispettato il disciplinare di cui all’articolo 16, paragrafo 1 (Regolamento CE n. 1760/2000 ), lo Stato membro può revocare l’approvazione o può imporre condizioni supplementari in caso di mantenimento dell’approvazione.

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