Salmonella nella carne di pollame

carne di pollame

 

Il  Regolamento (UE) N. 1086/2011 della COMMISSIONE del 27 ottobre 2011 che modifica l’allegato II del regolamento (CE) n.2160/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio e l’allegato I del Regolamento (CE) n. 2073/ 2005 della Commissione introducono alcune novità per quanto riguarda la salmonella nella carne fresca di pollame.

Innanzitutto questo regolamento si applica direttamente in tutti gli stati membri a partire dal 1 dicembre 2011.

Il regolamento modifica il capitolo 1 (criteri di sicurezza alimentare), il capitolo 2 (Criteri di igiene del processo) e il capitolo 3 (norme per il campionamento) dell’allegato I della 2073, già modificata dal Regolamento (CE) n. 1441/2007.

I capitoli 2 e 3 riguardano in particolare i macelli, mentre il capitolo 1 si applica ai “PRODOTTI IMMESSI SUL MERCATO DURANTE IL LORO PERIODO DI CONSERVABILITA’”. Nella seguente tabella vengono riassunte le categorie di alimento ed i limiti per Salmonella. La riga 1.28 è quella aggiunta dal presente regolamento.

(20) questo criterio si applica alla carne fresca di esemplari da riproduzione di Gallus gallus, galline ovaiole, polli da carne e branchi di tacchini da riproduzione e da ingrasso.

(21) per quanto riguarda i ceppi monofasici di S. typhimurium è incluso solo quello con formula 1,4, (5),12:i:-.>>;

I ceppi di “Salmonella typhimurium monofasica” (con questa formula antigenica) sono delle varianti della salmonella typhimurium e costituiscono ugualmente un rischio per la sanità pubblica.

 

E’ stato dimostrato che l’applicazione di questo criterio (assenza in 25g) a tutti i sierotipi di salmonella comporterebbe un impatto economico troppo elevato per il settore della carne fresca di pollame.

Essendo S. enteritidis e S. typhimurium la causa dell’80% delle salmonellosi umane, la definizione di un criterio per questi due sierotipi diventa un compromesso tra la riduzione della salmonellosi umane (che è l’obiettivo del regolamento) e le conseguenze economiche per gli operatori derivanti dall’applicazione di questo criterio.

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