SCHEDE INFORMATIVE INAIL SUL RISCHIO BIOLOGICO IN AZIENDA

Pubblichiamo oggi le schede informative redatte dall’INAIL relative al RISCHIO BIOLOGICO negli ambienti di lavoro.

Ogni scheda presente nel Documento è relativa ad una specifica attività lavorativa. Si passa dalle aziende agricole, alle industrie tessili, alle scuole, fino ai centri estetici.
Riportiamo il link per accedere al documento e le istruzioni di lettura delle schede (presenti anche all’interno dello stesso documento):

SCHEDE TECNICO-INFORMATIVE: RISCHIO BIOLOGICO

Guida alla consultazione delle schede

Le schede hanno colori identificativi diversi, ciascuno riconducibile, in linea di massima, a diversi macrosettori ATECO.
Ogni scheda, in generale, si articola secondo i seguenti punti che possono però subire variazioni in base alla tipologia di ambiente.

1. CICLO PRODUTTIVO/ATTIVITÀ LAVORATIVA
Vengono schematizzati i cicli produttivi o di lavoro, al fine di rendere evidenti i punti con maggiore probabilità di contatto con gli agenti biologici.

2. PUNTI CRITICI
Vengono riportati i principali punti critici (fasi lavorative o mansioni), ossia quelli con maggiori probabilità di contatto con gli agenti biologici, sottolineando le modalità di esposizione in quei determinati punti.

3. FONTI DI PERICOLO BIOLOGICO
Viene riportato un breve elenco di strumenti, attrezzature, ambienti, processi, materie prime, ecc. che possono costituire un pericolo biologico (Pericolo: potenzialità di una determinata entità – processo, macchina, sostanza – di causare danno).

4. VIE DI ESPOSIZIONE
Indica le principali vie di esposizione nello specifico comparto lavorativo.

5. AGENTI BIOLOGICI POTENZIALMENTE PRESENTI
Sono elencati i principali agenti biologici potenzialmente presenti negli ambienti oggetto dello studio; alcuni sono stati riscontrati in indagini svolte dagli stessi Autori delle schede, altri sono ripresi da fonti bibliografiche. E’ un elenco che può essere ampliato da altre indagini e che non implica la necessaria presenza degli stessi in tutti gli specifici ambienti di lavoro.

6. EFFETTI SULLA SALUTE
Sono riportate genericamente le principali categorie di patologie causate dagli agenti biologici riscontrati. 

7. PREVENZIONE E PROTEZIONE
Sono elencate le principali misure di prevenzione e protezione studiate per lo specifico ambiente di lavoro. Alle indicazioni specifiche per il rischio biologico, vanno naturalmente aggiunte tutte le altre previste per gli altri rischi e tutti gli adempimenti di legge. Anche coloro che si recano negli ambienti di lavoro per effettuare il monitoraggio ambientale devono attenersi alle misure di protezione previste, utilizzando DPI che abbiano almeno le stesse caratteristiche di quelli usati dal personale che opera nello specifico ambiente, oltre ai guanti monouso per il campionamento.

8. MONITORAGGIO AMBIENTALE
Vengono riportate alcune indicazioni tecniche per lo svolgimento del monitoraggio ambientale, le quali, per la diversa peculiarità degli ambienti di lavoro, risultano alquanto variegate e spesso di difficile generalizzazione. Si rimandano i tecnici del settore, proprio per l’estrema importanza del monitoraggio ambientale nella valutazione dei rischi, a testi specialistici (linee guida, riferimenti bibliografici e normativi) per approfondimenti ed ulteriori
dettagli.

FONTI ARTICOLO:
– INAILwww.inail.it

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