Dal libretto di idoneità sanitaria ai corsi di formazione

Libretto di idoneità sanitaria 

In Italia, l’obbligo del libretto di idoneità sanitaria per alimentaristi era stato stabilito dalla Legge n. 283 del 30 aprile 1962 e dal relativo regolamento d’esecuzione per il Decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 26 marzo 1980. Il libretto, obbligatorio per il personale addetto alla preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari, veniva rilasciato dall’autorità sanitaria competente, previa visita medica e accertamenti. Lo stesso personale era tenuto a visite mediche di controllo (rinnovo annuale) e a eventuali speciali misure profilattiche.

L’Oms, già nel 1989 (Technical Report Series 785/1989), ha segnalato che gli accertamenti sanitari di routine sugli alimentaristi sono di chiara inefficacia in termini di risultati per la prevenzione e rappresentano uno spreco di risorse umane ed economiche.

Corsi di formazione

Il Decreto Legislativo 155/1997 prima ed il Regolamento CE 852/2004, che l’ha sostituito, hanno modificato e integrato il quadro legislativo: in particolare il decreto legislativo 155/1997, ora abrogato, rendeva responsabile il titolare dell’azienda dell’obbligo di informazione e aggiornamento del proprio personale alimentarista.

Il Regolamento CE n. 852/2004 nell’allegato II al cap. XII dedicato alla “FORMAZIONE” del personale, stabilisce che: “Gli operatori del settore alimentare devono assicurare:

– che gli addetti alla manipolazione degli alimenti siano controllati e/o abbiano ricevuto un addestramento e/o una formazione in materia d’igiene alimentare, in relazione al tipo di attività;

– che i responsabili dell’elaborazione e della gestione delle procedure, basate sui principi del sistema HACCP, abbiano ricevuto un’adeguata formazione per l’applicazione dei principi del sistema HACCP”.

In seguito a queste leggi  molte Regioni e Province autonome hanno modificato la normativa sul libretto sanitario, abrogandolo. Altre Regioni hanno invece sospeso, a tempo determinato o indeterminato, l’obbligo del libretto, in alcuni casi dichiarando esplicitamente di attendersi un analogo provvedimento a livello nazionale.

La normativa della Regione Lombardia

La Regione Lombardia ha seguito la strada dell’abolizione del libretto di idoneità sanitaria: in base alla Legge Regionale 4 agosto 2003 n. 12, le ASL lombarde non possono più rilasciare il libretto sanitario, che non costituisce più un obbligo per la professione. A differenza di altre Regioni, la Lombardia ha dunque soppresso non solo l’obbligo del libretto, ma anche il libretto stesso. La formazione e l’aggiornamento degli alimentaristi sono stati dichiarati a carico del datore di lavoro e da svolgersi con frequenza biennale, mentre i dipartimenti di prevenzione delle ASL sono tenuti a verificarne, durante le loro visite ispettive, l’adeguatezza di tale formazione. 

Successivamente, con la Legge Regionale n. 33/2009, la Regione Lombardia ha unificato tutta la normativa del settore sanità riunendola in un testo unico di 134 articoli, suddivisi in 10 Titoli; 47 le leggi abrogate, insieme a molte disposizioni correlate che sono state anch’esse eliminate. In tema di formazione degli operatori alimentaristi la L. R. 33/2009 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità”, ha abrogato la Legge n. 12/2003, che prevedeva la formazione obbligatoria biennale in sostituzione del libretto sanitario. Lo stesso testo unico all’articolo 126 (Formazione, aggiornamento e addestramento degli addetti al settore alimentare) prevede che:

1 gli operatori del settore alimentare provvedano alla formazione, addestramento e aggiornamento del proprio personale addetto ad una o più fasi di produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti alimentari, secondo quanto stabilito dal Regolamento CE 852/2004.

2 I dipartimenti di prevenzione delle ASL, nell’ambito delle proprie competenze in materia di vigilanza e controllo, verificano, anche sulla base di direttive regionali, l’adeguatezza delle procedure formative, con particolare riferimento ai comportamenti operativi degli addetti al settore.

Attualmente la Regione Lombardia non ha fornito ulteriori precisazioni ufficiali in merito. Viene pertanto abolito l’obbligo di formazione biennale e viene affidato agli operatori del settore alimentare, il compito di organizzare momenti formativi in relazione alla necessità del personale, la cui frequenza deve essere riportata nel manuale di autocontrollo.

 

Fonti:

http://www.epicentro.iss.it/ebp/lisa.asp
http://www.studioalfa.it/Sezione.jsp?titolo=Formazione+degli+addetti+del+settore+alimentare+(abrogata+la+legge+regionale+n.+12+del+4%2F08%2F2003)&idSezione=119

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