IL SISTRI RIPARTE

Soppresso nella versione originaria della manovra di Ferragosto, il sistema di tracciabilità dei rifiuti diventerà realtà a partire dal 9 febbraio 2012.

Queste le novità del SISTRI, come indicate nell’emendamento che modifica all’articolo 6 il Decreto Legge 138/2011.
La norma prevede “un adeguato periodo transitorio per consentire la progressiva entrata in operatività del Sistema e l’efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al SISTRI“. Dunque “a decorrere dalla data di conversione del decreto e fino al 15 dicembre” ci sarà “la verifica tecnica delle componenti software e hardware, anche ai fini dell’eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento con l’obiettivo della più ampia partecipazione degli utenti“.

Inoltre, “Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, sentite le categorie interessate, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono individuate specifiche tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantità e dell’assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, sono applicate, ai fini del SISTRI, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi”.
Le circa 360.000 imprese interessate avranno così quattro mesi di tempo per cercare di affrontare le complicazioni procedurali e le difficoltà tecnologiche che hanno denunciato con forza nei mesi scorsi. Allo stesso tempo – e qui sta il secondo fronte di novità – il ministero dell’Ambiente sarà chiamato a confrontarsi con rappresentanze di imprese e gestori proprio per mettere nero su bianco le criticità finora emerse e individuare eventuali rimedi.

Infine “Gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge possono delegare la realizzazione dei propri adempimenti relativi al SISTRI ai consorzi di recupero, secondo le modalità già previste per le associazioni di categoria.”

Ulteriore novità, è la possibilità di definire una serie di esoneri. Sarà un decreto del Ministero dell’Ambiente con quello della Semplificazione a definire un regime di esenzioni parziali o totali dal SISTRI solo per i rifiuti non pericolosi.

L’emendamento fissa anche una deadline per il provvedimento: dovrà essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione della manovra di Ferragosto.
Una disposizione che cerca di alleggerire gli adempimenti per quelle imprese, soprattutto di medie o piccole dimensioni, che producono rifiuti assimilabili a quelli urbani.

Ma cos’è il SISTRI?

Il SISTRI – SIStema di controllo della Tracciabilità dei RIfiuti – nasce nel 2009, in seguito all’acutizzarsi dell’emergenza rifiuti nella regione Campania.
Questa modifica della regolamentazione a livello nazionale rientra nel quadro più ampio di innovazione e modernizzazione della pubblica amministrazione ed è finalizzata ad introdurre l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.
Gli obiettivi principali di questo intervento innovativo sono quelli di semplificare le procedure e gli adempimenti normativi per la raccolta differenziata, ridurre i costi sostenuti dalle imprese ed arrivare ad una gestione innovativa ed efficiente di un processo molto complesso e articolato, con l’obiettivo di ottenere una maggiore trasparenza, una migliore conoscenza del sistema e un’adeguata prevenzione dell’illegalità.
La gestione del SISTRI è stata affidata al Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

Nell’ottica di controllare in modo più puntuale la movimentazione dei rifiuti speciali lungo tutta la filiera, viene pienamente ricondotto nel SISTRI il trasporto intermodale e viene posta particolare enfasi alla fase finale di smaltimento dei rifiuti, con l’utilizzo di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche.

Il SISTRI costituisce uno strumento ottimale di una nuova strategia volta a garantire un maggiore controllo della movimentazione dei rifiuti.

Con il SISTRI, da un sistema cartaceo – imperniato sui tre documenti costituiti dal Formulario di identificazione dei rifiuti, Registro di carico e scarico, Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) – si passa a soluzioni tecnologiche avanzate in grado, da un lato, di semplificare le procedure e gli adempimenti con una riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall’altro, di gestire in modo innovativo e più efficiente, e in tempo reale, un processo complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.

Fonti:
www.sistri.it
www.specialesistri.it
www.minambiente.it
www.ecocamere.it

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