L’EFSA risponde in merito alle sostanze chimiche negli alimenti

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) è la chiave di volta dell’Unione europea per la valutazione dei rischi relativi alla sicurezza di alimenti e mangimi. L’EFSA, in stretta collaborazione con le autorità nazionali e in aperta consultazione con le parti interessate, fornisce consulenza scientifica indipendente e comunica in maniera chiara su rischi esistenti ed emergenti.

Recentemente l’Efsa ha inserito nel proprio sito web una nuova area di “Domande frequenti” dedicata alle sostanze chimiche negli alimenti: http://www.efsa.europa.eu/it/faqs/faqchemicalsinfood.htm
Lo scopo è rispondere ai quesiti più diffusi tra i consumatori:  in particolare, vengono chiariti i requisiti di sicurezza delle varie sostanze e le procedure di controllo stabilite in Europa.

Di notevole interesse è la risposta alla domanda n°19: “In che modo l’EFSA garantisce l’indipendenza della sua consulenza scientifica?
“La politica dell’EFSA in tema di dichiarazioni di interesse (DOI) è una delle più rigorose attualmente in vigore nel mondo. L’EFSA applica una nutrita serie di meccanismi interni e di metodi di lavoro volti a tutelare l’indipendenza del lavoro scientifico dei suoi esperti.

Tutti loro sono tenuti a fornire e ad aggiornare annualmente una dichiarazione di interessi per ciascun gruppo EFSA di cui fanno parte. L’EFSA riconosce che, per sua stessa natura, una competenza scientifica di alta qualità si basa su esperienze pregresse. Riconosce altresì che avere un interesse non implica necessariamente l’esistenza di un conflitto di interesse.
I membri del comitato scientifico, dei gruppi di esperti scientifici e dei loro gruppi di lavoro, così come altri esperti esterni che collaborano con l’EFSA, sono selezionati in base alla loro competenza ed esperienza scientifica e secondo criteri di obiettività e trasparenza. Nel corso del processo di selezione vengono presi in esame anche gli interessi dichiarati dai candidati. Valutatori esterni indipendenti rivedono, inoltre, la valutazione delle richieste, in modo tale da garantire la massima omogeneità nel processo di selezione.
I pareri dell’EFSA rappresentano il risultato di deliberazioni collegiali, in cui ciascun membro ha pari voce in capitolo. Nessuno degli esperti può singolarmente esercitare un’influenza indebita sulle decisioni del gruppo, fermo restando che le opinioni di minoranza vengono verbalizzate.”

 

Fonti:

http://www.ilfattoalimentare.it/efsa-faq-sostanze-chimiche-alimenti.html

http://www.efsa.europa.eu/it/faqs/faqchemicalsinfood.htm

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