Unione Europea: novità in merito all’etichettatura dei prodotti alimentari

Etichetta dei prodotti alimentari

Alcune novità in merito all’etichettatura dei prodotti saranno apportate in seguito alla recente approvazione, da parte del Parlamento europeo, della proposta di regolamento sulle nuove diciture che dovranno essere presenti sulle etichette dei prodotti alimentari. Il testo verrà ora tradotto nelle lingue ufficiali e poi tornerà al Consiglio per la definizione formale dell’iter legis. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è prevista per la fine dell’anno.

Le principali novità che verranno introdotte dal regolamento sono di seguito riassunte.

Se l’alimento è stato congelato o surgelato prima della vendita e viene venduto scongelato, la denominazione di vendita deve essere accompagnata dalla scritta “scongelato”.

Se un ingrediente naturalmente presente nel prodotto o normalmente utilizzato (es. il latte nel formaggio) è sostituito in parte con un altro ingrediente (es. fibre vegetali), l’ingrediente sostitutivo deve essere indicato accanto alla denominazione di vendita.

La carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti della pesca che confezionati si presentano sotto forma di filetti, fette oppure porzioni e nel corso della lavorazione industriale sono stati arricchiti con una quantità di acqua superiore al 5% in peso devono indicarne la presenza, a fianco della denominazione di vendita.

La carne, le preparazioni di carne e i prodotti della pesca che appaiono come una fetta, filetto o porzione ottenuti da un unico pezzo, ma che in realtà sono composti da diversi pezzi di carne/pesce uniti tra loro tramite altri ingredienti (es. additivi o enzimi) devono specificare che il prodotto è ottenuto dalla combinazione di più pezzi.

Gli insaccati devono riportare una specifica indicazione, vicino alla denominazione di vendita, laddove l’involucro non sia edibile.

Allergeni: la presenza di ingredienti allergenici dovrà venire evidenziata, nella lista degli ingredienti, con accorgimenti grafici differenti rispetto a quello degli altri ingredienti. Si dovrà inoltre ripetere il nome dell’allergene quando è presente in più ingredienti e coadiuvanti tecnologici impiegati nella preparazione dell’alimento.

Oli e grassi: queste diciture dovranno venire seguite dalla specifica indicazione della natura degli oli e grassi specificamente utilizzati per gli oli e grassi vegetali possono affiancare alla scritta “oli vegetali” la tipologia (es. soia, palma, arachide). Quando si usano miscele, è ammessa la dicitura “in proporzione variabile” in alternativa alla citazione in ordine decrescente di peso. Anche nel caso di oli e grassi di origine animale, si può specificare la specie di provenienza (es. suino, bovino).

Acqua e ingredienti volatili aggiunti: devono essere indicati quando la presenza nel prodotto finito è superiore al 5%. Quando però l’acqua o altri ingredienti volatili sono aggiunti alla carne o preparazioni a base di carne, a prodotti della pesca non processati e ai molluschi bivalvi non processati l’indicazione è sempre obbligatoria.

Caffeina: le bevande diverse da tè, caffé e dai drink a base di tè e caffé che hanno un tenore di caffeina maggiore di 150 mg/l devono riportare sull’etichetta, nello stesso campo visivo del nome, la scritta “Tenore elevato di caffeina” e l’avvertenza “Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza o nel periodo di allattamento”. Quando agli alimenti solidi viene aggiunta caffeina non per aromatizzare il prodotto, ma per svolgere una funzione fisiologica (es. integratori alimentari) dovranno riportare nello stesso campo visivo del nome la scritta: “Contiene caffeina. Non raccomandato per bambini e donne in gravidanza”.

Aromi: dovranno comparire nella lista degli ingredienti con il nome di “aromi” oppure con una delle altre denominazioni previste all’art. 3 del reg. CE 1334/08 (sostanze aromatizzanti, preparazioni aromatiche, aromi ottenuti per trattamento termico, aromatizzanti di affumicatura, precursori degli aromi, ingredienti alimentari con proprietà aromatizzanti).

Nano-materiali: viene introdotta una definizione per i nano-materiali ingegnerizzati che si usano nei prodotti classificati come “novel foods” e per gli ingredienti alimentari e gli additivi che hanno queste caratteristiche.

Peso netto: gli alimenti ricoperti da una glassatura (come alcuni pesci surgelati ricoperti da uno spesso strato di ghiaccio) devono riportare il peso netto al netto della glassatura.

Data di scadenza e termine minimo di conservazione: la data di scadenza dovrà essere riportata oltre che sull’imballo esterno anche sulle confezioni preconfezionate presenti all’interno del prodotto.

Data di surgelazione: la carne, le preparazioni a base di carne e i prodotti ittici non lavorati, dovranno indicare la data della prima surgelazione o del congelamento precisando giorno, mese e anno.

Origine: è obbligatoria l’indicazione dell’origine (il luogo di provenienza o del luogo dove il prodotto ha subito l’ultima trasformazione sostanziale) quando la sua omissione può indurre in errore il consumatore. Inoltre:

  – quando l’origine del prodotto indicata sull’etichetta risulta diversa da quella dell’ingrediente primario, nelle diciture bisogna citare anche questa seconda origine, o comunque precisare la non coincidenza con l’origine del prodotto. L’indicazione del nome e della sede dell’operatore non si qualifica come “indicazione d’origine”.

  – viene introdotto l’obbligo di indicare la provenienza delle carni fresche e congelate delle specie suina, ovina, caprina e di pollame vendute tal quali.

  – entro tre anni dall’entrata in vigore del regolamento la Commissione dovrà eseguire una valutazione d’impatto in merito all’eventuale estensione dell’obbligo di indicare l’origine ai seguenti prodotti: carni diverse da quelle già soggette all’obbligo in questione, latte, latte utilizzato come ingrediente di prodotti lattiero-caseari, prodotti non trasformati, prodotti mono-ingrediente, ingredienti utilizzati in quota superiore al 50%.

Informazioni nutrizionali: tutti i prodotti alimentari preconfezionati, fatte salve rare eccezioni, dovranno riportare in un unico campo visivo sul retro dell’etichetta una tabella nutrizionale con i valori di energia (kcal/kj), grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. Questi valori dovranno essere riferiti a 100g/ml ed eventualmente, su base volontaria, alla porzione.

Responsabilità degli operatori: chi appone il proprio nome o ragione sociale o marchio sull’alimento destinato al consumatore finale – sia esso il produttore o il venditore – è responsabile della completezza e veridicità delle informazioni riportate in etichetta. Per i prodotti che provengono da Paesi extra-UE, il responsabile è l’importatore.

Micro-confezioni. Quando la superficie della confezione è inferiore a 10cm2 è sufficiente riportare le notizie essenziali: denominazione di vendita, allergeni eventualmente presenti, peso netto, termine minimo di conservazione o data di scadenza. L’elenco degli ingredienti può essere indicato anche con altre modalità (ad esempio negli stand di vendita) e comunque deve essere disponibile su richiesta del consumatore.

Dimensioni diciture: l’altezza minima dei caratteri tipografici usati nelle etichette per le diciture obbligatorie è di 1,2 mm. Per le confezioni più piccole (con una superficie inferiore a 80cm2) l’altezza minima dei caratteri sarà di 0,9 mm. 

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